Corso Formazione Volontari

Perchè il corso di formazione per prepararsi al volontariato in AVO Lecco?

La quotidianità del volontario in ospedale è ricca di emozioni, relazioni, momenti per chiacchierare e occasioni per imparare come mettere a disposizione le proprie capacità e sensibilità nel miglior modo possibile, cioè utile e di sostegno per le persone che riceveranno il frutto di tali competenze: i pazienti, i loro familiari, il sistema di cura dell’ospedale stesso.

L’obiettivo della formazione in Avo Lecco è di contribuire alla crescita umana e relazionale di ogni candidato che si propone di entrare a far parte dell’associazione prestando la propria azione volontaria e mettendola a disposizione degli altri.

Tre forme di sapere che verranno “accompagnate” durante la formazione:

- il Sapere individuale : nozioni e conoscenze trasmesse dai diversi relatori e attinenti l’esperienza di volontario

- Il Saper Fare: tradurre le conoscenze acquisite nell’incontro con il paziente, con i familiari o con gli operatori sanitari. Imparare a fare questa “traduzione” per poi immergersi nell’esperienza di tirocinio in cui i candidato volontari potranno affiancare operatori esperti che mostreranno loro la quotidianità del comportamento del volontario in corsia.

- Il Saper Essere: l’integrazione della teoria e della prassi avviene attraverso una crescita esperienziale di ciascun candidato e prosegue durante tutta la quotidiana assistenza che verrà prestata una volta divenuti volontari. Maturare atteggiamenti relazionali ed etici che onorano la dignità di ogni persona e del volontario stesso.

 

Contenuti:

Durante il percorso i partecipanti verranno accompagnati a vivere un tempo dedicato alla riflessione e alla comprensione: l’attenzione alla persona nella sua globalità, le diverse dimensioni che costituiscono la ciascuno di noi, l’impatto della malattia sul sistema di vita dell’individuo, la capacità di individuare e portare alla luce le risorse che ciascuno ha e che lo possono aiutare a trovare o ritrovare l’equilibrio. Un'altra dimensione importante a cui verrà dato spazio nel percorso è l’incontro e lo sviluppo delle competenze emotive che ciascuno di noi possiede: il ruolo delle emozioni nella relazione con la malattia e il malato, l’accoglienza del vissuto dell’altro. Come “stare” insieme agli altri per poter moltiplicare ancor di più l’effetto della cura che ciascun volontario mette a disposizione. Sentirsi parte di un gruppo che si rivolge nella stessa direzione: contribuire alla qualità della vita delle persone che fruiscono a diverso titolo delle cure prestate in ospedale.